Uno schiaffo

scritto da Raskolnikov
Scritto Ieri • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Raskolnikov
Autore del testo Raskolnikov

Testo: Uno schiaffo
di Raskolnikov

Uno schiaffo

I miei genitori, sebbene fossero tipi nervosetti, non mi picchiarono mai. Neanche rimproveri di quelli brutti. Mia madre teneva il battipanni come arma di deterrenza, diceva che lo avrebbe usato sul mio popò ma erano solo parole. Mai uno schiaffo, anche se spesso assistevo alle loro "pacate" discussioni, comunque mai manesche. 

Fu a scuola che presi uno schiaffo che ancora ricordo, ancora mi brucia. In quinta elementare, un giorno di solita caciara, maestra assente. Venne il vice direttore a placare gli animi e, ad un certo punto, mi mollò un ceffone con la causale che avrei detto sottovoce: "Questo è solo l'anticipo". Penso, col senno di poi, che abbia avuto un'allucinazione uditiva. Comunque, ricordo la violenza di quello schiaffo, il fragore, le sue ragioni sbagliate.

Lo schiaffo che ricevetti a dieci anni da un estraneo per motivi incomprensibili, mi servì per misurare l'affetto che i miei genitori provavano per un figlio tardivo. In quel preciso momento compresi appieno il significato della parola "violenza", una forza sconosciuta presente nella realtà che chiunque dovrebbe rinnegare per ritrovare il senso della nostra parte migliore. 

Uno schiaffo testo di Raskolnikov
17

Suggeriti da Raskolnikov


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Raskolnikov